La Scelta della Femmina nel Timbrado Spagnolo

Il Pilastro Invisibile dell’Allevamento

Andrea Guandalini

2/7/20263 min read

Se c’è una cosa che impariamo presto allevando il Timbrado Spagnolo, è che il maschio è lo spettacolo, ma la femmina è il regista. Troppo spesso, chi inizia si concentra esclusivamente sulla ricerca del maschio da 90 o più punti, sottovalutando che il 50% (e secondo alcuni anche di più) del patrimonio genetico del canto passa proprio attraverso la femmina.

Scegliere la fattrice corretta non è un’operazione visiva, ma un lavoro di analisi, ascolto e pazienza. In questo articolo, voglio svelarvi i miei criteri per selezionare le "signore" del mio allevamento.

1. Discendenza e Registro: Il Pedigree prima di tutto

Nel Timbrado, la femmina è la custode del repertorio. Poiché lei non canta, non possiamo sapere cosa "ha in testa" se non guardiamo la sua carta d'identità. Un registro genealogico preciso è fondamentale: una femmina deve essere figlia, sorella e nipote di campioni. Cercate linee di sangue che abbiano continuità nei risultati. Se una femmina proviene da un ceppo con ottime note, è molto probabile che trasmetta queste doti ai suoi figli maschi. Senza genealogia, state solo tirando una moneta.

2. Struttura Fisica: Un bel petto per una grande cassa armonica

Non dimentichiamoci che il Timbrado è un atleta. La femmina deve avere una struttura solida:

  • Il Petto: Deve essere largo, pieno e ben arrotondato. Un petto "stretto" o a coltello spesso è indice di scarsa salute o di una struttura respiratoria non ottimale.

  • Piumaggio e Vitalità: Il piumaggio deve essere brillante, aderente al corpo, senza sbavature. Una femmina vitale, che si muove con agilità tra i posatoi, trasmetterà quella stessa energia (essenziale per la forza del canto) alla prole.

3. Il Carattere: La calma è la virtù dei forti

Il temperamento è ereditario. Una femmina eccessivamente nervosa, che sbatte contro le sbarre appena vi avvicinate o che entra in panico facilmente, è un rischio per due motivi:

  • Potrebbe essere una pessima madre (abbandono del nido).

  • Potrebbe trasmettere un'indole ansiosa ai figli, rendendoli soggetti che in mostra canteranno con meno sicurezza. Scegliete soggetti tranquilli, curiosi e confidenti.

4. Attitudine alla Cova: Se non imbecca, non si replica

Qui sono drastico: la capacità di allevare è un requisito fondamentale.

  • Una femmina che non imbecca con costanza o che abbandona il nido alla prima difficoltà va scartata dalla selezione riproduttiva.

  • Attenzione: Non solo va scartata lei, ma possibilmente non andrebbero tenute le sue figlie. L'istinto materno e la capacità di svezzamento sono tratti che si tramandano. Puntate tutto sulle figlie di "super-mamme" che hanno portato a termine le cove senza intoppi.

5. Il Cinguettio: L’unico indizio sonoro

Molti sottovalutano il richiamo della femmina. Invece, ascoltarla è rivelatore:

  • Cosa evitare: Scartate le femmine con un richiamo rauco, sporco o con una presenza eccessiva di "R" sgraziate nel richiamo.

  • Cosa cercare: Il cinguettio deve essere pulito, dolce, armonioso e, se possibile, tendente al metallico. Una voce limpida nella femmina è spesso sinonimo di una siringe capace di produrre note cristalline nei figli. Se il "chip" della madre è brutto, difficilmente il canto dei figli sarà puro.

6. Strategia di Accoppiamento: Compensazione o Esaltazione?

Infine, una volta scelta la femmina, dovete decidere come "usarla":

  • Per Compensazione: Se avete un maschio eccellente ma magari un po' carente in alcune note, scegliete una femmina che provenga da una linea che eccelle proprio in quel difetto. È la strada più sicura per migliorare il ceppo.

  • Per Esaltazione: Accoppiare due soggetti che eccellono nella stessa caratteristica (es. entrambi da linee di grandi floreos). Il pro è che potrete ottenere dei fuoriclasse; il contro è che rischiate di estremizzare troppo certi tratti, perdendo l'equilibrio complessivo del canto o che vengano esaltati i tratti negativi dei due soggetti.

La selezione della femmina è un’arte che richiede tempo, ma è l’unico modo per dare una marcia in più al vostro allevamento. E voi, su cosa vi basate per scegliere le vostre fattrici? Fatemelo sapere nei commenti!

Buon allevamento a tutti